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Marcia libertà Parigi si trasforma in guerra: atti vandalici e scontri con Polizia

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Marcia libertà Parigi si trasforma in guerra urbana. E’ successo a Parigi nella giornata e nella serata/nottata di sabato 27 novembre 2020. L’introduzione di una riforma sulla sicurezza ha scatenato il popolo francese che è sceso in piazza a protestare. All’inizio il tutto era nato come marcia pacifica per la libertà, poi si è trasformato in guerriglia. Ecco l’articolo riportato da AGI in merito ai fatti di Parigi:

“È di decine di arresti e di feriti il bilancio delle manifestazioni svoltesi in tutta la Francia contro la nuova legge sulla sicurezza. La riforma, che deve ancora essere approvata dal Senato, limita il diritto della stampa di pubblicare immagini di poliziotti e gendarmi. Ad aver alimentato la tensione nella piazza è stato però soprattutto il pestaggio di un nero, il produttore musicale Michel Zecler, per mano di quattro agenti”.

Marcia libertà Parigi, scatta la guerriglia urbana

“L’episodio, avvenuto lo scorso fine settimana, è stato reso pubblico giovedì scorso con un video che ha suscitato un’ondata di indignazione e portato il Paese a interrogarsi sul problema del razzismo tra le forze dell’ordine. Nel mirino dei dimostranti è tornato quindi il prefetto di polizia di Parigi, Didier Lallement, che aveva già subito forti critiche lunedì scorso dopo lo sgombero di un accampamento di immigrati a Place de la Republique”.

“In quell’occasione la polizia usò le maniere forti anche con i giornalisti, spingendo Reporter Sans Frontieres a depositare una denuncia contro il prefetto. L’appello percheé Lallement si dimetta ha unito la sinistra francese, in piazza con i suoi leader: il capo di La France Insoumise, Jean-Luc Melenchon; il segretario del Partito Socialista, Olivier Faure; il leader dei Verdi, Jannick Jadot, e il numero uno della Cgt, Philippe Martinez.

“Secondo il ministero dell’Interno alla “Marcia per la Liberta’” hanno partecipato 133 mila persone in 70 città diverse, 46 mila delle quali a Parigi. Gli organizzatori parlano di mezzo milione di persone. Nella capitale i primi disordini sono iniziati verso le 16 del pomeriggio, con i primi lanci di lacrimogeni contro i manifestanti più violenti”.

“Atti vandalici e scontri tra dimostranti e forze dell’ordine sono stati segnalati anche a Bordeaux, Lille e Lione, con feriti da entrambe le parti. Tafferugli circoscritti e non accostabili alla vera e propria battaglia che ha avuto come teatro Piazza della Bastiglia, dove si è raccolta la maggior parte del corteo.

“Alcuni ‘casseurs’ hanno incendiato un’edicola, una brasserie, la facciata di una banca e alcune automobili. Altri hanno saccheggiato un cantiere aperto nella piazza, dal quale hanno rubato barriere e attrezzi per utilizzarli come armi improprie contro gli agenti che, secondo la stampa francese, in alcuni momenti hanno rischiato di essere “sopraffatti”.

“Diversi manifestanti hanno subito lesioni, tra cui una donna colpita alla testa, in colluttazioni che in alcuni casi hanno opposto i vandali alla maggioranza pacifica del corteo, che cercava di fermarli. Gli agenti rimasti feriti sono almeno 37, ha riferito il ministro dell’Interno francese, Gerald Darmanin, il quale ha espresso “condanna” per “le inaccettabili violenze contro le forze dell’ordine”. Quando, nella serata, la piazza è stata sgomberata con i cannoni ad acqua, il bilancio provvisorio e’ stato di 46 arresti”.

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fonte: agi.it

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