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Manifestazione Io Apro Roma, bombe e scontri con polizia: ferito ragazzo

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Manifestazione Io Apro Roma – Ecco cosa sta succedendo a Roma oggi 12 aprile 2021 durante la protesta Io Apro: i dettagli. Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo aggiornate in tempo reale.

Tensioni al sit-in non autorizzato partito verso le 14,50 a Piazza San Silvestro dove circa 500 manifestanti di diversi movimenti racchiusi sotto la sigla “IoApro” che ha chiamato a raccolta persone da tutta Italia, si sono radunati con l’intento di proseguire la protesta a Montecitorio.

Come la scorsa settimana tra loro sono arrivati anche un cinquantina di militanti di CasaPound. A guidare i  militanti neofascisti armati di bandiere italiane e fumogeni, il consigliere municipale Luca Marsella.

A braccia alzate si sono diretti verso il cordone delle forze dell’ordine, hanno lanciato fumogeni e alcune bombe carta sul lato di via del Tritone. Ci sono state alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per respingere il tentativo di alcuni di forzare il blocco e raggiungere Montecitorio.

Ferito un ragazzo colpito da una bottiglia lanciata. Anche il videomaker di RepubblicaFrancesco Giovanetti è stato colpito da un petardo. Tutta l’area intorno a palazzo Chigi è circondata con transenne, idranti e blindati, sul posto anche diverse pattuglie della polizia locale. Arrivare a Montecitorio è impossibile anche per chi tenta di passare da Piazza San Lorenzo in Lucina.

Contro CasaPound si sono levate le proteste di alcuni ristoratori: “Non siete lavoratori, cosa volete?”, hanno gridato. Dopo un paio d’ore, e dopo un tentativo di colloquio con gli agenti in tenuta anti sommossa, di uno dei leader del movimento “IoApro”, Mohamed El Hawi che si è mostrato con simboliche manette ai polsi, i ristoratori si sono allontanati dalla piazza e dai militanti di destra tornando su via del Corso.

Come aveva annunciato già ieri, il movimento “IoApro” voleva coinvolgere “130 pullman”: “Partiranno da tutta Italia, invaderemo Montecitorio”, si leggeva nel comunicato sui social. Sarebbero dovuti andare prima al Pantheon, poi alle 14,30 a Montecitorio. Ma il programma degli organizzatori è cambiato all’ultimo momento. Sia il sit-in che il corteo non sono autorizzati.

Manifestanti urlano ‘libertà’. Idranti schierati e strade chiuse

I manifestanti intonano cori “Libertà, libertà”. “Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie – dice un manifestante arrivato da Napoli – non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno”. Mentre un altro aggiunge: “Ci negano anche il diritto di manifestare. È stata un’impresa arrivare qui”.


Tensioni al sit-in non autorizzato partito verso le 14,50 a Piazza San Silvestro dove circa 500 manifestanti di diversi movimenti racchiusi sotto la sigla “IoApro” che ha chiamato a raccolta persone da tutta Italia, si sono radunati con l’intento di proseguire la protesta a Montecitorio.

Come la scorsa settimana tra loro sono arrivati anche un cinquantina di militanti di CasaPound. A guidare i  militanti neofascisti armati di bandiere italiane e fumogeni, il consigliere municipale Luca Marsella. A braccia alzate si sono diretti verso il cordone delle forze dell’ordine, hanno lanciato fumogeni e alcune bombe carta sul lato di via del Tritone. Ci sono state alcune cariche di alleggerimento da parte delle forze dell’ordine per respingere il tentativo di alcuni di forzare il blocco e raggiungere Montecitorio.

Roma, tensione con la polizia: manifestanti di IoApro lanciano bombe carta

Ferito un ragazzo colpito da una bottiglia lanciata. Anche il nostro videomaker, Francesco Giovanetti è stato colpito da un petardo. Tutta l’area intorno a palazzo Chigi è circondata con transenne, idranti e blindati, sul posto anche diverse pattuglie della polizia locale. Arrivare a Montecitorio è impossibile anche per chi tenta di passare da Piazza San Lorenzo in Lucina.

Contro CasaPound si sono levate le proteste di alcuni ristoratori: “Non siete lavoratori, cosa volete?”, hanno gridato. Dopo un paio d’ore, e dopo un tentativo di colloquio con gli agenti in tenuta anti sommossa, di uno dei leader del movimento “IoApro”, Mohamed El Hawi che si è mostrato con simboliche manette ai polsi, i ristoratori si sono allontanati dalla piazza e dai militanti di destra tornando su via del Corso.

Come aveva annunciato già ieri, il movimento “IoApro” voleva coinvolgere “130 pullman”: “Partiranno da tutta Italia, invaderemo Montecitorio”, si leggeva nel comunicato sui social. Sarebbero dovuti andare prima al Pantheon, poi alle 14,30 a Montecitorio. Ma il programma degli organizzatori è cambiato all’ultimo momento. Sia il sit-in che il corteo non sono autorizzati.

Manifestanti urlano ‘libertà’. Idranti schierati e strade chiuse

I manifestanti intonano cori “Libertà, libertà”. “Non siamo partite Iva, siamo persone, siamo famiglie – dice un manifestante arrivato da Napoli – non siamo delinquenti, siamo persone che lavoravano 14 ore al giorno”. Mentre un altro aggiunge: “Ci negano anche il diritto di manifestare. È stata un’impresa arrivare qui”.

“Noi dobbiamo riaprire per i nostri figli” grida Sandra Di Bella, del movimento ‘Ristoratori siciliani indipendenti’, che indossa una sorta di elmo vichingo con le corna come Jake Angeli, uno dei manifestanti di Capitol Hill. “Speranza si deve dimettere. Ci stanno distruggendo”.

Questura blocca manifestanti di ‘IoApro’

Intorno a mezzogiorno circa 16 ristoratori e fieristi di “IoApro” arrivati in nave da Palermo con tanto di  autocertificazione, erano stati identificati dalla polizia alla stazione Termini e poi lasciati andare. Un altro gruppo da Vibo Valentia non è riuscito ad arrivare, i bus dal nord fermi ai caselli autostradali. Alle 14 un pullman con 39 persone provenienti da Bologna è stato intercettato al casello di Roma Nord, la polizia ha identificato i passeggeri a bordo.

“Non siamo venuti a far casino, ma vogliamo raggiungere Montecitorio per far sentire la nostra voce – dice Francesco Salomone, 21enne titolate di una braceria a Terrasini – la cassa integrazione non arriva, gli aiuti e l’apporto non sono sufficienti a salvare le nostre aziende”.

La lettera dei ristoratori di ‘Roma più bella’

I ristoratori di “Roma più bella” però non ci sono, per evitare strumentalizzazioni sono andati stamattina in 15 sventolando bandiere bianche a Montecitorio insieme a “Italian Hospitality network”.  hanno rinunciato alla manifestazione autorizzata dalla questura dalle 15, il movimento “IoApro” non si è fermato.. Hanno invece consegnato una lettera al governo: “Domani al Circo Massimo – dicono Roberta Pepi – avremo un cordone di sicurezza nostro per tutelare i nostri manifestanti, la polizia garantirà la sicurezza della piazza. Non cerchiamo lo scontro sociale ma la coesione. Non portate bandiere politiche, vogliamo risposte dal governo dopo il documento che abbiamo presentato oggi”. Le nostre aziende, aggiunge Fabio Mina della “Lupe Roma”, “sono ormai al collasso pertanto pretendiamo il diritto di fare impresa nel rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza”.

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Fonte: Repubblica

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108 Commenti

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