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De Luca in diretta: “Ad Halloween non potrete circolare dopo le 22! Oggi 1261 contagi”

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De Luca in diretta – Vincenzo De Luca, presidente della Regione Campania, parla ai microfoni della sua pagina Facebook ufficiale per informare i cittadini sulle nuove misure anti Covid-19. Ecco le parole di De Luca:

“In Italia abbiamo una situazione così grave che dobbiamo evitare di alimentare chiacchiere inutili. Siamo dunque nel pieno della seconda ondata di epidemia, con la differenza rispetto a marzo che i numeri che abbiamo oggi sono molto più grandi rispetto a marzo e aprile”.

“Vi sono però situazione di gravità di contagio inferiore. Il numero di ansintomatici è molto maggiore rispetto alla primavera scorsa”.

De Luca in diretta 16 ottobre 2020

“Mi dispiace, ma in queste condizioni bisogna prendere decisioni drastiche. Nel fine settimana di Halloween chiuderemo tutto alle 22, ve lo dico in anticipo. Questa stupida americanata che abbiamo importato nel nostro paese. Halloween è un monumento all’imbecillità. Già sento che si stanno preparando a fare feste. Sarà coprifuoco totale, non sarà possibile neanchè la mobilità in strada. Probabilmente già nei prossimi giorni potremmo introdurre un coprifuoco per la mobilità a mezzanotte. Ne parleremo col Governo (in allegato in basso il video delle sue parole, clicca su play)”.

“Sono dell’idea che le mezze misure non servano più a niente. E’ ragionevole, responsabile, prendere oggi decisioni difficili. Non aspettare oltre. Il motivo per cui in Campania ci stiamo muovendo prima e in maniera più rigorosa è perché abbiamo una situazione demografica della regione che è estremamente delicata. Guai a noi se perdiamo il controllo sull’area metropolitana di Napoli”.

“Dev’essere bloccata la movida, non c’è niente da fare. Inutile fare appelli alla responsabilità dei singoli. Abbiamo verificato che c’è un’enorme percentuali di irresponsabili, non c’è niente da fare. Se vogliamo evitare di chiudere l’Italia, è indispensabile indossare sempre la mascherina ed igienizzare sempre le mani. Non è un sacrificio impossibile da fare. Non è un sacrificio impossibile rispettare l’uso della mascherina quando si parla a 50 centimetri di distanza. Come diavolo ve lo dobbiamo spiegare? Ma come si può essere così irresponsabili. Se indossassimo sempre la mascherina, ridurremmo del 90% le occasioni di contagio”.

“Non siamo garantiti da nulla, se non dalle scelte che faremo in questi giorni. Negli ultimi 2 mesi abbiamo fatto un servizio di prevenzione che nessuno in Italia ha fatto. Abbiamo obbligato a fare i tamponi per chi tornava dall’estero, abbiamo fatto test su tutto il personale scolastico. Abbiamo comprato i termoscanner per le scuole”.

Il dato di oggi è di 1261 positivi in Campania. In base a questi numeri ieri abbiamo deciso di prendere decisioni difficili. Quando prendiamo queste decisioni, non sono mai a cuor leggero. Ci pensiamo non 1 ma 100 volte. Nella giornata di ieri ho parlato col Ministro della Salute, col Ministro dell’Interno e col Ministro dell’Università. Abbiamo fatto tutte le valutazioni del caso, discutendo sul mondo della scuola. Sulle attività economiche, sui bar, sul commercio, sugli eventi, sui matrimoni. Quello che decidiamo oggi avrà gli effetti tra 20 giorni. Quindi non ci sarà alcun effetto immediato”.

“Avevamo valutato di chiudere solo alcune classi delle scuole, ma ciò era impossibile. Noi non abbiamo chiuso le scuole, abbiamo deciso di fare didattica a distanza per 15 giorni per cercare di contenere l’onda di contagio. Qualcuno ha detto, ma era questa la priorità? Non c’è priorità quando hai quei numeri”.

“Il problema più grave per le scuole è ciò che accade all’esterno. All’entrata ci sono assembramenti pazzeschi senza controllo, stesso discorso anche all’uscita. Abbiamo preso una decisione difficile, lo sappiamo, ma non abbiamo bloccato la didattica. Abbiamo bloccato la didattica in presenza, ma la didattica a distanza deve continuare”.

“Sappiamo che per gli asili ci sono dei problemi con le famiglie. Stiamo lavorando in queste ore a delle modifiche per venire incontro alle famiglie. Chiediamo al Governo dei congedi parentali”.

“Ci sono proprietari di locali che per guadagnare 200 euro in più in una sera, mettono a rischio un intero settore economico e tutta la popolazione”.

“Anticipo una cosa che dirò poi al Governo: iniziamo a lavorare da oggi per un piano socio economico di aiuto e sostegno.

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