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ISS 31 dicembre, Brusaferro: “Decrescita curva rallenta”

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ISS 31 dicembre – La conferenza stampa dell’Istituto superiore di Sanità oggi 31 dicembre 2020, le parole di Brusaferro. Le ultime notizie sul coronavirus dall’Italia e dal mondo tutte le ultime news aggiornate all’ultim’ora in tempo reale.

“La curva è in decrescita un po’ in tutto il Paese, anche se un po’ rallentata. Però ci sono paesi a noi vicini che mostrano invece una curva in ricrescita. Questo è un tema di grande attenzione ed è un grande incentivo a fare in modo che la nostra curva si mantenga in decrescita”.

Lo afferma il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia sulla pandemia di Covid.

“Dobbiamo condividere un elemento di cautela nel presentare questi dati, visto che nel periodo natalizio il numero dei tamponi è più contenuto. Questo può avere influenza nell’incidenza, una vera valutazione solida dell’andamento durante le festività l’avremo intorno al 14-15 gennaio”, sottolinea Brusaferro, che entrando nel dettaglio della situazione delle singole regioni avverte: “Cinque regioni hanno una probabilita superiore del 50% di superare la soglia critica di occupazione posti letto in area medica in 30 giorni e tre regioni per le terapie intensive”.

ISS 31 dicembre, Gianni Rezza: “Situazione ancora critica”

Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del ministero della Salute, però ci tiene a precisare. “Ci troviamo in una situazione in cui c’è una diminuzione dell’incidenza, ancora però elevata, ma una tendenza all’incremento dell’indice Rt. Quindi c’è una situazione incerta. Non dobbiamo dire che facciamo sacrifici all’infinito perché si è cominciato a vaccinare e non dobbiamo avere fretta, gli effetti delle vaccinazioni però li vedremo in tempi medio-lunghi. Solo nel corso dei mesi vedremo l’effetto di immunità di comunità. Occorre quindi non mollare nei comportamenti corretti”.

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Fonte: Adnkronos

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4 Commenti

  1. […] L’ultimo report dell’Iss ha evidenziato la risalita dell’indice Rt a 0.93. “In particolare – analizza il documento – 9 Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso: 11 sono classificate a rischio moderato, di cui tre (Emilia-Romagna, Valle d’Aosta e Veneto) hanno una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l’attuale trasmissibilità. Una Regione (Sardegna) ha una classificazione del rischio ‘non valutabile’ -equiparato a rischio alto- data la bassa percentuale di completezza dei dati”. […]

  2. […] Silvio Brusaferro, portavoce del Comitato tecnico scientifico, è certo che queste linee “dobbiamo continuare a seguirle, e tanto più siamo attenti nel farlo tanto più aumenterà la riduzione dei casi” anche se “lo so che è faticoso” ma “lo scenario verso il quale ci stiamo avviando con decisione ci consente di guardare al futuro con più serenità”. […]

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