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Sci vietato, ma a Roccaraso è caccia alle tessere atleti

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Sci vietato in tutta Italia. Uno dei tanti settori che sta vivendo momenti di grossa crisi è quello legato alla montagna e agli sport sulla neve. Il nuovo DPCM vieta infatti l’apertura delle piste da sci, ma in questo articolo riportato dall’edizione online de Il Mattino viene spiegato come qualcuno stia provando ad eludere le regole:

“Le feste natalizie sulla neve sono un miraggio per migliaia di napoletani. La voglia di sciare si fa sentire con vigore, le idee per tentare di riuscire a fare un po’ di discese si susseguono. Parte da Napoli, con la consueta modalità silenziosa, la caccia alle piste“.

“C’è chi ipotizza di trasformarsi in «agonista», chi pensa di diventare organizzatore di gare per metterne in piedi una al giorno e riuscire a portare sulle piste gli amici”.

“Per adesso si tratta di sogni a occhi aperti, c’è chi starebbe già provando a organizzarsi ma le possibilità sono ridotte a zero. Sulle piste passano solo gli atleti segnalati dalla Federazione, chiunque altro viene respinto e non può nemmeno fare lo skipass, soprattutto a Roccaraso dove il rispetto delle norme viene garantito con severità”.

Sci vietato, caccia alle tessere atleti

“Per adesso le piste da sci e gli impianti restano drammaticamente chiusi, il grido d’allarme del settore rimbalza dalle Alpi agli Appennini, dal Trentino agli Abruzzi anche se nel lontano orizzonte sembra aprirsi qualche piccolo spiraglio. La riapertura ufficiale degli impianti per tutti gli appassionati è stata fissata dal Governo a una data sicuramente successiva al 6 di gennaio (probabilmente già dal giorno 7) per evitare gli assalti nei giorni delle ferie Natalizie”.

“Però sulle piste di tutta Italia c’è la possibilità di ospitare atleti tesserati che siano impegnati in allenamenti per gare di rilevanza nazionale o internazionale. Ovviamente la possibilità di riaprire solo per i tesserati non viene utilizzata da tutti: ci sono impianti disponibili per gli atleti in Trentino, in Val D’Aosta, sull’Abetone”. 

“Ma si tratta di poche strutture perché la riapertura degli impianti prevede costi che possono essere sostenuti solo grazie a un afflusso consistente di sciatori”.

“Proprio sulla scorta delle possibili riaperture per i tesserati, si starebbe predisponendo da Napoli un «assalto» al tesseramento alla Fisi, la Federazione Italiana Sport Invernali”.

“Chiariamo immediatamente che la Federazione, sia a livello nazionale che a livello locale, non consentirebbe mai un tesseramento di massa inventato per eludere le norme, sicché l’ipotesi che gira in certi ambienti napoletani è da considerarsi priva di qualsiasi base attuativa”.

“Le Federazioni sono strutture serie e controllate che non si lasciano raggirare, soprattutto in momenti così delicati come quello che attualmente sta vivendo il Paese”.

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fonte: ilmattino.it

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