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Massimo Galli a Porta a Porta: “Ci siamo giocati male l’estate, salviamo il Natale”

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Massimo Galli a “Porta a Porta” è piuttosto critico. Le ultime notzie sul coronavirus dall’Italia e dal mondo 24 ore su 24 tutti gli aggiornamenti in tempo reale.

Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco-università Statale di Milano, ieri, martedì 6 ottobre ha partecipato come ospite a “Porta a Porta”, nota trasmissione condotta da Bruno Vespa su Rai1.

Il medico ha richiamato tutti all’impegno per invertire la tendenza dei nuovi contagi da Covid-19.

Ci siamo giocati male l’estate. Ora, se si riesce, cerchiamo di non comprometterci il Natale in famiglia, ha detto Galli agli italiani.

“Non così male come gli altri Paesi intorno a noi, però ce la siamo giocata male l’estate”, ha continuato l’infettivologo.

Arrivare bene all’inverno e alle festività dipende da noi, ha concluso.

Massimo Galli, Briatore lo accusa: “State bloccando un paese”

Anche Flavio Briatore, tra gli altri, era ospite ieri di Vespa.

L’imprenditore, di nuovo ospite negli studi tv dopo essere guarito dal coronavirus, ha puntato il dito sulle ripercussioni economiche del virus.

Rivolgendosi a Galli, Briatore ha detto: “Ok abbiamo capito le mascherine, ma qui state bloccando un paese!

L’ex marito della Gregoraci ha continuato: “Sono stato a Milano, i treni sono vuoti, gli aeroporti sono vuoti, gli alberghi sono vuoti… non si può mettere tutta questa paura alle persone, evitiamo di dire sempre, tutti i giorni, tutti quei numeretti“.

Bisogna vedere anche quanti morti ci sono, le patologie pregresse, perchè che uno ha patologie gravi e poi prende anche il Covid-19, ok incide ma non possiamo fermare un paese professore”, ha detto il proprietario del Billionaire, in collegamento dalla sua dimora a Montecarlo.

Galli ha risposto: “Lei dice che si vuole mettere paura ma in realtà si informa soltanto. Io credo che la gente voglia sapere ed abbia il diritto di essere informata.

Il Professore ha poi aggiunto: “Non è vero che muore soltanto chi ha patologie pregresse ed inoltre è provato che anche chi le ha può continuare a vivere una vita dignitosa per 20-30 anni”.

“Addirittura un terzo dei casi di pazienti con patologie pregresse gravi riesce, comunque, a superare o convivere tranquillamente con esse”.

“Inoltre non credo l’Italia sia un paese che voglia buttare gli anziani, ha concluso l’infettivologo.

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