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Patto migranti, UE: “Solidarietà necessaria ma ricollocamenti non obbligatori”

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Patto migranti – L’Unione Europea ha affrontato oggi il tema del nuovo patto sui migranti. Le ultime notizie sul destino dei migranti in Italia e le parole dell’UE.

Dopo mesi di lavori e un rush finale di contatti con le capitali, Ursula Von der Leyen annuncia che la Commissione europea ha finalmente approvato la riforma delle politiche migratorie.

Non ci saranno più soluzioni ad hoc, ha affermato la Von der Leyen.

A spiegare il nuovo patto su asilo politico e migrazione ci ha pensato la commissaria europea agli Affari interni, Ylva Johansson.

Non ci sono quote obbligatorie per i ricollocamenti nella nostra proposta: ci saranno le quote, ma si potrà scegliere se partecipare con i ricollocamenti o i rimpatri sponsorizzati, o con un mix di entrambi”.

“Non c’è un meccanismo che dice che deve essere fatto solo il ricollocamento, si può sempre scegliere il rimpatrio sponsorizzato, ha detto la Johansson.

Cercando di semplificare il concetto, il nuovo patto sui migranti obbligherebbe le nazioni dell’UE ad un atto di solidarietà verso gli altri paesi, non lasciandoli ad uno solo, come è spesso capitato all’Italia.

Allo stesso tempo però, non obbligherebbe i paesi a ricollocarli nei propri territori.

Le nazioni non intenzionate al ricollocamento potrebbero pagare autonomamente per il rimpatrio dei migranti.

A tal proposito, Ursula Von der Leyen, ha sottolineato: Per l’Unione Europea è tempo di affrontare la sfida di gestire insieme le migrazioni, con il giusto equilibrio tra responsabilità e solidarietà.

Patto sui migranti, la reazione di Conte e non solo…

Le reazioni alle parole della Commissione europea sono state diverse.

Da segnalare quella della Repubblica Ceca che rifiuta qualsiasi redistribuzione obbligatoria dei migranti tra i Paesi membri dell’UE.

Il ministro dell’Interno, Jan Hamacek (Cssd, democratici sociali), ha reagito alla decisione UE: Siamo contrari. Non saremo d’accordo con nessuna proposta contenente l’obbligo di ricollocamento”.

Necessario ricordare che tale posizione è da tempo condivisa dagli altri Visegrad, Slovacchia, Polonia, Ungheria, oltre che dall’Austria e dai Paesi baltici.

Reazione che, invece, ci riguarda più da vicino è quella del Premier italiano, Giuseppe Conte.

“ll Patto sulla Migrazione è un importante passo verso una politica migratoria davvero europea. Ora il Consiglio Ue coniughi solidarietà e responsabilità. Serve certezza su rimpatri e redistribuzione: i Paesi di arrivo non possono gestire da soli i flussi a nome dell’Europa, ha commentato Conte su Twitter.

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4 Commenti

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