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File supermercati Bergamo a poche ore dal Lockdown: “Sembra la vigilia di Natale”

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File supermercati Bergamo – Spruzza sul vetro, poi passa il panno. Non sono ancora le 16 (di giovedì 5 novembre, ultimo giorno prima dei divieti) e Luca Pezzoli sta già dando l’ultima pulita alla pizzeria La Corte di Grè, nel mezzo di Oriocenter a Bergamo, prima di chiudere. «Tanto di gente a mangiare non ne viene più», dice raddrizzando la schiena. Attorno a lui i locali hanno già messo le sedie sui tavoli.

Non è un modo di dire: Roadhouse, Dispensa Emilia, Farinella hanno spento le luci e ribaltato le sedie. «Ma qui davanti — dice Pezzoli — stamattina è successo di tutto». È successo, cioè, che all’ingresso dell’Iper si sono create due lunghissime file di gente con il carrello che voleva fare il pieno di alimentari prima di chiudersi in casa. Le code davanti a uno dei negozi che resteranno comunque aperti avevano occupato di traverso la galleria, tanto che la direzione del supermarket ha dovuto piazzare due persone a smistare il traffico.

File supermercati Bergamo, ecco cos’è successo

Lo stesso è successo all’Iper di Seriate, dove in mattinata era difficile anche trovare da parcheggiare, e in parte anche al Conad nel centro commerciale di Curno. «E poi sono venuti tutti a mangiare da noi — racconta Annalisa Lettera del Sushi Hawaiano nelle Cucine di Curno —. In due ore abbiamo avuto tanti clienti come di solito in un’intera giornata». Lo stesso è stato per i ristoranti vicini. O almeno quelli rimasti aperti, perché ieri molti avevano già abbassato le saracinesche e l’aria di chiusura imminente si respirava in tutto il centro, con le luci natalizie installate ma non ancora accese.

A Curno era alla capienza massima consentita la libreria Feltrinelli: «Sembra la vigilia di Natale». E, una volta di più, in una tipologia di negozi che non chiuderà. Rispetto alla primavera, infatti, le maglie sono più larghe: «Noi terremo aperti cento negozi su 280 — ricorda il direttore di Oriocenter Ruggero Pizzagalli —. In questi due giorni abbiamo registrato un aumento del 30% degli accessi, con una clientela concentrata soprattutto fra elettronica, abbigliamento e servizi di telefonia. A quanto ci raccontano, sono persone che hanno acquistato regali per le ricorrenze delle prossime settimane e tanti si stavano portando avanti per Natale. Certo, sapere sempre le cose all’ultimo momento rende tutto più complicato per i clienti ma anche per noi che dobbiamo organizzarci».

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fonte: corriere.it

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