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Bassetti stretta di mano: “Torniamo a salutarci, se mani sono igienizzate non c’è pericolo”

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Bassetti stretta di mano – «Diamoci la mano, basta salutarci come pinguini: se le mani sono igienizzate, non c’è alcun pericolo. Iniziamo a riabituarci alla normalità». Basta un gesto, più di tante parole, per descrivere la prospettiva sul virus di Matteo Bassetti. Quell’ottimismo della volontà che gli ha attirato tante critiche, qualche errore di previsione, ma che ne ha fatto anche un personaggio di primo piano nell’Italia all’epoca del coronavirus. Oggi gli fa dire che «se andremo avanti con i vaccini con buoni ritmi, a settembre l’incendio non riprenderà».

Professor Bassetti, che situazione vede dal reparto?

«L’onda di contagi ha indubbiamente rallentato, soprattutto nell’ultima settimana. Oggi (ieri, ndr), ad esempio, non mi hanno ancora segnalato alcun accesso per Covid dal pronto soccorso. In alcune giornate ne vedevamo 20,25».

L’estate scorsa lei era tra coloro che vedevano un virus sconfitto, previsione poi smentita dai fatti. Cosa ci aspetta per quest’estate?

«L’anno scorso abbiamo sbagliato. È stato un errore e l’ho ampiamente ammesso, ma ero in buona compagnia: era quello che vedevamo, un virus che mordeva meno. Ma quest’anno la situazione è diversa: con i vaccini, si toglierà sempre più ossigeno a quella brace che l’anno scorso appariva spenta e non lo era. Più sono i vaccini fatti e meno è probabile che ci sia poi una ripresa dei contagi dopo l’estate. Aggiungo una cosa: la categoria degli esperti si divide in due: chi ha sbagliato e lo ha ammesso e chi ha sbagliato e non lo ha fatto. Non dimentichiamoci di chi prevedeva 150 mila persone in terapia intensiva».

Bassetti stretta di mano, le parole del noto virologo

Spesso è sembrato che la categoria degli «esperti» fosse tirata per la giacca dalla politica come alibi.

«Sicuramente, la politica si è appoggiata troppo ai tecnici: per un anno si è sempre detto che le decisioni le prendeva il Cts. Per me è stato uno scarico pesante di responsabilità che non doveva esserci. In Liguria abbiamo un esempio virtuoso di chi si è preso le responsabilità delle scelte».

Oltre ai vaccini, c’è la novità degli anticorpi monoclonali. Perché molte regioni sono più timide nel loro utilizzo?

«L’anticorpo funziona come un supervaccino, ma già pronto. Servono per “spegnere” l’infezione quando è un piccolo incendio, senza usare l’idrante. Siamo stati tra i primi a cogliere questa opportunità ma perché avevamo sviluppato un programma di collaborazione con la medicina territoriale. Oggi la Liguria è di gran lunga la prima regione per utilizzo per milione di abitanti, siamo a 235 pazienti trattati, in tutti gli ospedali. Saranno i nostri compagni di viaggio per tutta l’estate: ieri ero a colloquio con i vertici dell’Aifa e probabilmente si allargheranno un po’ le maglie dell’utilizzo».

Sono cambiate anche le linee guida per i protocolli di cura domiciliare.

«Questo è un altro argomento di bagarre politica, fuori luogo. Io ho incontrato il Gruppo di cure domiciliari con il professor Remuzzi la settimana scorsa. Le loro istanze sono corrette: il malato va intercettato presto e visitato. Sul Covid c’è stato un overtreatment: ci sono persone che hanno avuto antibiotici e cortisone e potevano cavarsela con un’aspirina. Ma la cura va individualizzata, le cure domiciliari non possono essere un libro di ricette buono per tutti».

Lei si è scagliato anche contro i test sierologici.

«Quel test ha senso se lo si usa per dire “non so se sono venuto a contatto con il Covid”, non certo per vedere quanti anticorpi ho, come se fossero dei follower, o per vedere se il vaccino funziona».

Ora arriva il vaccino Curevac, che caratteristiche ha? Perché tanta sfiducia verso AstraZeneca?

«Intanto è un vaccino a mRna, che ormai sembra essere l’unico che la gente vuole. È un vaccino europeo, prodotto in Germania. E non è un vaccino freeze, quindi si può conservare a temperature meno basse. Il vaccino AstraZeneca è un ottimo vaccino e la politica doveva difenderlo meglio. Io sono molto contrario alla scelta del vaccino, che deve essere scelto solo dai medici».

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fonte: ilsecoloxix.it

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