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Maria Chiara Previtali, morta di overdose a 18 anni nel letto del fidanzato: “Droga era regalo di compleanno”

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Maria Chiara Previtali. Questo il nome della ragazza morta di overdose a 18 anni. Le ultime notizie di cronaca ed attualità 24 ore su 24 dall’Italia e dal mondo gli aggiornamenti live.

E’ morta nel letto del suo fidanzato, Maria Chiara Previtali, proprio il giorno del suo diciottesimo compleanno.

La ragazza, studentessa di Amelia, in provincia di Terni, avrebbe, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, assunto eroina per la prima volta.

A confermare quest’ipotesi sarebbero le parole di Francesco, compagno di Maria Chiara, che avrebbe detto agli inquirenti: “La droga era ciò che aveva chiesto come suo regalo per la maggiore età, per la prima volta.

Il ragazzo ora è indagato per omissione di soccorso.

Le forze dell’ordine stanno continuando a cercare di ricostruire il quadro di quanto successo quel giorno.

Francesco è l’unico a conoscenza di una storia che, non convince completamente familiari ed amici di Maria Chiara.

Ed anche gli investigatori non sembrano essere totalmente convinti di quanto dichiarato dal ventunenne.

Come riportato da Il Messaggero, proprio Francesco ha chiamato e richiesto i soccorsi, all’alba del primo giorno da maggiorenne della ragazza.

Maria Chiara Previtali, la ricostruzione di quanto accaduto

“Confermerà di aver preso con lei il treno per la capitale dalla stazione di Attigliano venerdì mattina e di aver raggiunto uno dei luoghi dello spaccio” per comprare la droga.

Lì, secondo la ricostruzione riportata dal Messaggero, attorno all’ora di pranzo la coppia si sarebbe iniettata eroina.

Poi il ritorno in provincia di Terni.

Maria Chiara, che a quanto pare già non stava bene, ha incontrato delle amiche per l’aperitivo mentre Francesco è tornato a casa ad aspettarla.

I due hanno trascorso la notte insieme e poi, all’alba, quando lui si è svegliato, lei era già morta. “Quando mi sono svegliato era bianca, ho cercato di svegliarla. Lei non rispondeva. Allora ho chiamato i soccorsi. L’unica cosa che mi rimprovero è di non averli chiamati prima”, ha detto il giovane a “La Vita in Diretta“.

Ma la sua versione non convince la Procura che sta cercando di capire cos’è realmente successo nelle due ore trascorse tra la morte di Maria Chiara e l’arrivo dei soccorsi.

Sempre secondo il Messaggero, Francesco ha detto agli inquirenti di “aver perso tempo nel tentativo di svegliarla, di averla presa su di peso per portala in bagno, di aver telefonato ad un’amica che fa la volontaria al 118 che gli ha consigliato di chiamare l’ambulanza”.

Ora si attendono i risultati dell’autopsia sul corpo della ragazza per avere qualche elemento in più che aiuti a far luce sulla vicenda.

Che sia stato o no un regalo di maturità, noi faremo di tutto per capire chi ha fatto questo dono, chi lo ha confezionato, chi lo ha venduto, per fare a lui, o a loro, a nostra volta un regalo”, ha assicurato il procuratore capo di Terni, Alberto Liguori .

Sembra un film. Ma noi vogliamo capire bene i fatti“, ha aggiunto.

Chi era Maria Chiara

Maria Chiara era appassionata di kung fu e faceva l’istruttrice per i più piccoli.

Era una studentessa modello.

Frequentava l’ultimo anno al liceo scientifico “Donatelli” di Terni.

Lo stesso istituto di Flavio Presuttari, il 16enne di Terni morto lo scorso luglio assieme all’amico, Gianluca Alonzi, di un anno più giovane, a causa dell’assunzione di sostanze stupefacenti, che gli esami tossicologici stanno ancora tentando di identificare con precisione.

In quell’occasione erano stati i genitori dei due ragazzi a trovarli morti nei letti delle loro camerette, la mattina seguente all’assunzione di una dose di metadone, acquistato per 15 euro da un tossicodipendente in cura al Serd di Terni.

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