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Morti sul lavoro, altre 2 vite spezzate in Alto Adige e Molise

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Morti sul lavoro – Dopo le ultime tragedie di Luana D’Orazio e Andrea Recchia ci sono altre 2 morti sul lavoro: i casi in Alto Adige e Molise. Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo tutte le news aggiornate in tempo reale.

Altre 2 morti sul lavoro oggi in Italia.

Dopo le ultime tragedie di Luana D’Orazio e Andrea Recchia, ci sono altre 2 vite spezzate.

Una in Alto Adige, dove un contadino di 64 anni è morto dopo essere rimasto schiacciato da una balla di fieno di circa 400 chilogrammi. L’uomo stava lavorando assieme ai suoi due fratelli in un’azienda agricola a Teodone nei pressi di Brunico in Val Pusteria. E’ stato soccorso e rianimato sul posto ma le lesioni riportante erano troppo gravi.

In Molise, invece, un operaio di 60 anni è morto sul colpo dopo essere precipitato da una impalcatura. E’ accaduto in territorio di Campomarino. L’uomo stava lavorando in un cantiere stradale. Sul posto Carabinieri, 118 e Misericordia.

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I numeri della tragedia

Il quadro tracciato dall’Inail sul primo trimestre del 2021 parla chiaro: le denunce di infortunio sul lavoro con esito mortale presentate all’istituto entro il mese di marzo sono state 185, 19 in più rispetto alle 166 registrate nel primo trimestre del 2020 (+11,4%), effetto, sottolinea l’Inail, degli incrementi osservati in tutti i mesi del 2021 rispetto a quelli del 2020. In sostanza due persone ogni giorno muoiono mentre fanno il loro lavoro. Sabato, in occasione della Festa del Lavoro, la denuncia era arrivata forte dai sindacati: “L’anno scorso oltre 2000 lavoratori e lavoratrici morti, 185 morti nei primi tre mesi 2021. Pretendiamo zero morti sul lavoro”.

A livello nazionale i dati rilevati dall’Inail al 31 marzo evidenziano per il primo trimestre un decremento solo dei casi in itinere, mentre ci si reca sul posto di lavoro, passati da 52 a 31, mentre quelli avvenuti durante il turno sono stati 40 in più (da 114 a 154).

Dall’analisi territoriale emerge un aumento di due casi mortali nel Nord-Ovest (da 45 a 47), di quattro nel Nord-Est (da 34 a 38) e di 11 casi sia al Centro (da 23 a 34) che al Sud (da 47 a 58). Nelle Isole, invece, si registra un calo di nove decessi (da 17 a 8). Le regioni che presentano l’aumento più consistente sono il Lazio (+12 casi), l’Abruzzo (+8), la Lombardia (+6) e la Campania (+5), quelle con il maggior decremento Sicilia (-7 casi), Piemonte e Puglia (-4 decessi per entrambe). Da inizio pandemia, l’Inail conteggia anche le denunce dei casi di chi è morto dopo aver contratto il virus a lavoro, che da marzo 2020 a marzo 2021 sono state 551, di cui l’82,8% uomini.

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Fonte: Rai News

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