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Meloni contro Conte: “DPCM ridicolo, devastato un intero settore economico”

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Meloni contro Conte. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, attacca apertamente Conte e il suo governo durante il suo intervento alla Camera dei Deputati nel pomeriggio di mercoledì 14 ottobre. Ecco le sue parole:

“Non siamo purtroppo ottimisti sul futuro di questa nazione. L’Italia attraversa una stagione estremamente complessa. Le impressioni è che le risposte che arrivano da questo governo continuano a mancare di credibilità e sicurezza. Sbandierate le risorse del Ricovery Fund come fossero la soluzione a tutti i nostri problemi”.

Meloni contro Conte, l’intervento alla Camera del 14 ottobre 2020

“Non è così, visto che i soldi a fondo perduto dell’Europa sono solo 80 miliardi e non 200 miliardi come volete far passare. Con voi al Governo a breve avremo milioni di disoccupati in Italia. La sinistra “tassa e spendi” ci ha infilato in questo disastro. Ho sentito Zingaretti dire che se al governo dell’Italia ci fossimo stati noi avremmo contato milioni di morti”.

A proposito, ma il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina valgono anche per gli spacciatori nigeriani che bivaccano nelle nostre strade o quelli fate finta di non vederli, perché siete troppo impegnati a mandare la polizia a vietare le cene tra i parenti? Perché anche questo è un tema di credibilità”.

“Presidente Conte, io penso che dovreste interrogarvi sul fatto che, ormai, questi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, questi DPCM, sono buoni soprattutto per i meme su Internet. Non c’è credibilità in quello che fate. Sono troppe le domande che vengono fuori. Che cosa vuol dire chiudere i locali alle 24, devastando un’intera filiera, un intero settore?”.

“Che vuol dire? Che il COVID è nottambulo? Che vuol dire? E il divieto vale anche per i centri sociali o quelli potranno continuare a ballare dopo la mezzanotte, perché sono amici del Governo e non pagano le tasse? E come si misura la differenza tra attività motoria e attività sportiva? Quale è la velocità, in chilometri orari, dell’andatura per stabilire se uno sta facendo attività motoria e sportiva?“.

Se mi alleno per la marcia, mi multano? Perché in un teatro possiamo fare entrare duecento persone, ma in un matrimonio sono ammessi massimo trenta invitati? Quale è la ratio? Se io volessi fare la mia festa di matrimonio dentro un teatro, quanta gente potrei invitare? E che vuol dire che non si possono somministrare gli alcolici fuori dai locali dopo le 21? Stiamo combattendo il COVID o la cirrosi epatica?”.

“Ma vi rendete conto di quanto tutto questo sia francamente ridicolo? Che cos’è, giuridicamente, una festa? Come si misura una festa, giuridicamente? Bisogna essere allegri? Se si è tristi, è ugualmente una festa? E chi dice che per fare una festa servono molte persone? Io ho visto un sacco di gente che si annoiava e ho fatto festa con una persona sola. Tutto questo rende tutto ridicolo”.

giorgia-meloni-urla
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