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Emilio Fede oggi, agenti a casa di notte dopo funerale De Feo: “Sono KO”

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Emilio Fede oggi – Ecco cos’è successo ad Emilio Fede nel cuore della notte, dopo il funerale della moglie Diana De Feo: ecco le sue parole. Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo aggiornate in tempo reale 24 ore su 24.

Il funerale della moglie, Diana De Feo, si era tenuto alle cinque del pomeriggio. Alle quattro del mattino, Emilio Fede è stato svegliato da due agenti di Polizia incaricati di accertare che avesse l’autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza di Milano per trovarsi a Napoli alle esequie, essendo lui in affidamento ai servizi sociali dopo una condanna a 4 anni e 7 mesi nel processo Ruby Bis. L’ex direttore del Tg4 risponde al Corriere con un filo di voce: «Sono terribilmente scioccato che la magistratura mi faccia svegliare nella notte da due poliziotti, con mia moglie non ancora sepolta. Sono anche un uomo in sedia a rotelle. Sono stati un’ora, hanno controllato i documenti, era tutto a posto. Non ho parole: in che Paese siamo?».

Emilio Fede oggi, ecco cos’è successo dopo la morte della moglie

È successo all’Hotel Santa Lucia, nella notte fra il 24 e il 25 giugno. Diana De Feo, già inviata del Tg1 e senatrice del Pdl, era mancata il 23, a 84 anni, mentre Fede si trovava nella sua casa di Milano, in carrozzina, appunto, dopo l’incidente di aprile e un intervento chirurgico, ma già pronto a partire per Napoli, per festeggiare il novantesimo compleanno proprio giovedì. Giovedì, c’è stato invece il funerale della donna che aveva sposato nel 1964.

La voce è stanca: «Se mi chiede come sto, le rispondo: malissimo, ho perso la mia ragione di vita. Da mesi vivevo appeso alle notizie che la riguardavano. Aveva subito un’operazione delicata e stava facendo la riabilitazione. Siamo stati, per un periodo, io in un ospedale, lei in un altro. Non ho potuto scontare la pena con lei perché, a Napoli, Villa Lucia è piena di scale. Ho passato le giornate a cercare di capire quando si sentiva di parlare al telefono e aspettando il mio compleanno, avendo chiesto di festeggiarlo con lei. Non ho fatto in tempo a vederla. Ora, senza Diana, mi chiedo: mi devo suicidare?».

L’uomo è provato. Fa confusione con le date. Dice: «Ho il permesso per stare a Napoli fino al 29, domani devo partire e non mi faranno assistere alla tumulazione privata». Gli dici: direttore, oggi è il 26. E lui: «Rimarrà la bara davanti alla chiesa e io dovrò andare a Milano». Anche l’anno scorso aveva raggiunto la moglie per spegnere le candeline e, quella volta, era stato arrestato al ristorante: non si era accorto che l’autorizzazione richiesta non era arrivata. Difficile immaginare un compleanno peggiore. E invece. Ora Fede non si sente di dire altro. Solo questo: «Dimenticatevi di me».

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Fonte: Corriere della Sera

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