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Nuove regioni arancioni, ecco la decisione del Ministero: sono ben 5

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Nuove regioni arancioni – Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo, ha svelato le intenzioni del Governo e del Ministero della Salute. Marsilio ha annunciato che l’Abruzzo diventerà zona arancione a partire da mercoledì insieme ad altre 4 regioni:

“Il ministro Speranza mi ha anticipato l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni, nella zona arancione”.

Nuove regioni arancioni, ecco la decisione di Ministero e CTS

Lo ha dichiarato il governatore Marco Marsilio, aggiungendo che si tratta di Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana. “Gli effetti del provvedimento – ha spiegato – avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì 11 novembre”. A riportare le parole di Marco Marsilio è l’edizione online di TgCom24.

Liguria in zona arancione, il commento del presidente Toti

Il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha invece commentato su Facebook questa decisione del Ministro Speranza. Ecco le sue parole:

“La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni. Me lo ha appena comunicato il ministro Speranza. Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il Governo e prendere atto di questa decisione. Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione, il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere. A fra poco per il punto stampa con i dettagli e tutte le considerazioni del caso”.

giovanni-toti-presidente-liguria
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Ricordiamo che nelle regioni arancioni le misure di contenimento del virus comprendono limiti agli spostamenti. C’è il divieto di entrare e uscire da queste regioni, salvo che per spostamenti motivati da “comprovate esigenze”: motivi di lavoro, salute e urgenza. Rimangono consentiti gli spostamenti “strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza”.

Nelle zone arancioni, inoltre, sono chiusi bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Rimangono aperte mense e catering. Consentita la ristorazione con consegna a domicilio e, fino alle 22, l’asporto (con divieto di consumazione sul posto o nelle vicinanze).

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