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Giovani e Covid, in terapia intensiva un ragazzo di 21 anni

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Giovani e Covid – Una settimana in Terapia intensiva, attaccato a un macchinario per l’ossigeno, senza nemmeno poter stringere la mano di un familiare. Una scena drammaticamente frequente nell’ultimo anno di pandemia. Questa volta però c’è una sostanziale differenza: in quel letto dell’ospedale di Cittadella non troviamo un anziano e nemmeno un cinquantenne.

Il paziente è un ragazzo di 21 anni, sano di salute, finito in questo reparto quasi senza rendersene conto dopo aver contratto la variante inglese del Coronavirus. I numeri dell’ultimo mese parlano chiaro e fanno paura: sempre più ricoverati e sempre più giovani. L’esempio più evidente è proprio questo adolescente che vive nel comune di San Martino di Lupari, dove i contagi sono schizzati ed è stato registrato pure un focolaio alla scuola elementare. 

Giovani e Covid, ecco cosa sta succedendo

Il ventunenne è stato ricoverato il 26 febbraio. Erano positivi sia il fratello che il padre e le sue condizioni sono risultate subito gravi per via delle difficoltà respiratorie. Dimesso da pochi giorni, si trova ora al reparto di Pneumologia e spera di essere trasferito presto in Medicina per poi poter finalmente tornare a casa. La notizia si è diffusa rapidamente nei paesi dell’Alta Padovana dove i contagi si sono impennati (tanto da portare alla chiusura delle scuole) e dove il distretto sanitario lavora al ritmo di 1.500 tamponi al giorno. 

Il bollettino regionale dice che nella provincia di Padova le persone attualmente positive sono 7.700. In un giorno sono stati registrati 313 nuovi contagi e sei decessi. La curva dei ricoveri in Rianimazione non mente e per rendersi conto dell’impennata basta confrontare le ultime tre settimane. Mercoledì 24 febbraio i ricoverati in Rianimazione erano 30, mercoledì 3 marzo siamo saliti a 39 e ora siamo già arrivati a quota 46. 

Per fare fronte a questo trend l’unica strada possibile è riaprire reparti Covid. Rimanendo sempre nell’Alta Padovana, da una settimana all’ospedale di Camposampiero è tornata ad esserci una Terapia Intensiva dedicata esclusivamente ai pazienti colpiti dal virus. Otto posti letto che ieri hanno raggiunto la saturazione: tutti pieni. Anche qui sono passati diversi pazienti con meno di cinquant’anni. 

cotugno-ospedale-napoli
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fonte: ilgazzettino.it

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