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Bassetti denuncia: “Non condivido restrizioni di Pasqua, ennesimo papocchio”

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Bassetti denuncia – Il Prof. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente della task force Covid-19 della Liguria, commenta ai microfoni di INews24.it cosa sta accedendo in Italia in queste ore:

Anche ieri il bollettino ha registrato 23.649 contagi e 501 decessi. Professore come fotografa ad oggi la situazione epidemiologica nel nostro Paese ?

“Ormai, nella maggioranza delle regioni dovremmo essere arrivati al picco, credo che presto potremo iniziare a vedere progressivamente anche una riduzione dei contagi. Lo stiamo vedendo da due giorni con le terapie intensive che sono diminuite e con il numero dei ricoveri a -260.  Diciamo che siamo in quella fase di picco e di plateau sulla quale ci manterremo probabilmente per un’altra settimana”

Quando potremo uscire da questa terza ondata?

“Probabilmente intorno alla seconda o alla terza settimana di aprile. È ovvio però che se la domanda è: quanto ci vuole per vedere azzerare il numero dei morti e per svuotare completamente gli ospedali… per questo ci vorranno molte più settimane, mi pare evidente” .

Bassetti denuncia cosa sta accadendo in Italia

Secondo lei i provvedimenti e le restrizioni del mese di aprile sono adeguati alla fase che stiamo vivendo?

“Quello che è stato fatto per Pasqua è l’ennesimo papocchio, come d’altronde già fatto a Natale. Stiamo facendo l’ennesima zona rossa che non potremo far rispettare, ed è una cosa bruttissima perché se zona rossa deve essere, che zona rossa sia. Il punto è che probabilmente ci sono alcune aree nel nostro Paese che soffrono più di altre, dove è evidente che ci vorrebbe una zona rossa molto restrittiva a livello locale, ma ce ne sono anche molte altre invece che hanno una situazione molto diversa e dove si potevano mantenere i colori per grado di contenimento che già c’erano. Sono decisioni che continuo a comprendere poco, così come la fuga in avanti che è stata fatta in questi giorni”

A cosa si riferisce in particolare?

“Tre giorni fa si è detto che per tutto il mese di aprile la situazione rimarrà uguale, ma francamente mi sembra assurdo. Guardiamo invece i numeri giorno dopo giorno e cerchiamo di essere in grado di riaprire progressivamente l’Italia. Ci saranno regioni e province che andranno meglio e che probabilmente si potranno liberare prima da questi lacci, anche a causa del clima, altre che invece è giusto che stiano chiuse più a lungo, ma dirlo cosi a priori, è una scelta che non condivido ”

Da dopo Pasqua anche le scuole in zona rossa saranno aperte (fino alla prima media), possiamo davvero permettercelo?

“Assolutamente sì, anzi questo mi pare finalmente un dato importante, perché le scuole in Italia sono state chiuse troppo nell’ultimo anno, pur non essendo un problema dal punto di vista del contagio. Questo lo sapevamo già da tempo, anche quando le abbiamo chiuse per la seconda volta. Non sono le scuola, ma i giardinetti, i trasporti pubblici che creano assembramento e contagi, non certo stare seduti al banco con la mascherina. Bene tenerle aperte, finalmente una decisione di buon senso, anche perché in questi mesi abbiamo riversato sulla scuola delle responsabilità sanitarie che in realtà non aveva”

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fonte: inews24.it