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Truffa Esselunga Whatsapp, finta lotteria di buoni ma vi rubano i dati

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Truffa Esselunga Whatsapp – Il tentativo di phishing sull’app di messaggistica istantanea: ecco come difendersi e come evitare la truffa. Le ultime notizie dal mondo e dall’Italia sull’attualità tutte le ultime news 24 ore su 24.

Tra gli effetti del Covid ce n’è uno meno noto degli altri ma molto pericoloso: il phishing. Ultima a caderne vittima è Esselunga, con una finta lotteria proposta via Whatsapp in cui non si vince nulla, si perdono solo i propri dati personali. La crescita esorbitante degli acquisti online durante i vari lockdown ha portato a una moltiplicazione esponenziale dei nostri dati disseminati in Rete. Per i siti attendibili nessun problema ma navigazioni incaute stanno portando a sempre più casi di phishing, quelle truffe in cui si invitano gli utenti a rilasciare dati o numeri di carta di credito fingendosi aziende o banche. A livelli estremi si è arrivati a sottrarre anche 19mila euro con un solo sms.

La truffa e i «regali»

Nel caso dei «buoni di Esselunga» la truffa è palese ma solo a un occhio attento. Si cela infatti dietro a un messaggio che arriva su Whatsapp da un amico o parente e si propone come un golosissimo gioco a premi. «Celebrazioni del 70° anniversario – si legge nel testo con tanto di emoji del diamantino – Vinci regali gratuiti, buona fortuna». Per essere più credibile è accompagnato dal logo dell’azienda e sotto c’è il link-truffa. Gli indizi che dovrebbero allarmarci sono due: primo, e più difficile da individuare, è nel testo stesso: Esselunga ancora non ha compiuto settant’anni. È stata fondata nel 1957 e ha solo 64 anni. Secondo, il link non rimanda direttamente a esselunga.it, il sito ufficiale dell’azienda, ma compare come «447814.yz», «icpkwey.asia», «c12081.top» e altre stramberie. Segno che qualcosa non va.

Cosa succede dopo il clic

Il link riporta a un sito che invita a partecipare a una «estrazione fortunata» con «la possibilità di vincere 7000 regali gratuiti». Qui ci troviamo di fronte a dei pacchetti da aprire, dentro potrebbero esserci i famosi «regali gratuiti», ovvero dei buoni da 100 euro per fare la spesa, e così si clicca. Ovviamente si vince sempre, i pacchi emettono i loro buoni senza tregua e, finito il «gioco», ecco la vera sorpresa: per riscuotere i premi dobbiamo fare due cose fondamentali per i truffatori. Prima di tutto dobbiamo mandare il medesimo messaggio a cinque gruppi o a venti amici di WhatsApp, metodo infallibile per far propagare la truffa. Secondo: dobbiamo inserire i nostri dati personali, la merce più ricercata dagli hacker. Insomma, siamo caduti in trappola.

Cosa fare

Come abbiamo visto difendersi è facile, bisogna fare attenzione ai particolari, primo tra tutti il link a cui rimanda il messaggio di phishing. Dati anagrafici e numeri di carte di credito poi andrebbero inseriti solo nei siti ufficiali delle aziende che sono ben distinguibili dalla Url. Nel caso in cui siano già stati inseriti i dati le contromosse sono due: bloccare subito la carta di credito e fare una denuncia contro ignoti alle forze dell’ordine.

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Fonte: Corriere della Sera

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