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Massimo Boldi: “Non sono negazionista, ecco come uso le mascherine”

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Massimo Boldi è stato scelto come testimonial dell’ultimo spot di Regione Lombardia per promuovere i nuovi fondi per i lavoratori esclusi dal dl Ristori. Oggi Massimo Boldi ha precisato la sua posizione in merito al Covid, le mascherine e chi lo accusa di essere negazionista. Il noto comico lombardo ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera, spiegando perché in passato ha affermato che i potenti del mondo vogliono terrorizzare le persone con la scusa del coronavirus. Ecco le sue arole riportate da Today.it:

“La mattina in cui l’ho scritto mi ero svegliato ed ero a Roma, avevo appena iniziato le riprese del film di Natale che chissà dove uscirà… comunque, avevo appena ricevuto un video da parte delle mie figlie in cui si vedevano loro, i miei nipoti che crescevano… mi è venuto il magone. Mi sono detto: ma che atmosfera stiamo regalando a queste nuove generazioni?”.

Massimo Boldi parla di Covid e risponde a chi lo accusa

“Provavo un grande disagio. Io se devo morire posso anche morire, ho fatto la mia vita, ma loro perché devono passare tutto questo. Quella cosa mi è venuta di getto, non dando una colpa a qualcuno, né a un politico né a un medico o a uno scienziato. Ho solo parlato della speranza: se dopo 2000 anni è venuto un salvatore ad aiutarci, magari anche adesso un nuovo Cristo arriverà sulla Terra”.

Massimo Boldi non si ritiene un negazionista: “Non lo sono assolutamente. Abito a Milano 3 e anche le mie figlie, eppure non ci vediamo quasi mai per non rischiare. Certe cose che ho scritto erano più dettate dall’impulso, da un mix di sentimenti di paura e sconforto. Ma io mi sono sempre comportato rispettando le regole: anche sul set, facevamo un tampone ogni due giorni, ci misuravano sempre la febbre… Il mio invito se mai era a vivere in un modo normale, rispettando le regole. Questo ho sempre detto”.

Quanto all’uso della mascherina, poi, Massimo Boldi ha spiegato di essere molto attento a indossarle, ma senza ossessione: “Io sono molto amico della dottoressa Gismondo e di Zangrillo i quali mi hanno sempre consigliato come comportarmi, dicendomi che certi accorgimenti non sono essenziali per non prendere il virus… Le uso. Ma mi hanno detto di non ossessionarmi, che dovremmo vivere tutti una vita normale, solo rispettando le regole. Ma senza ossessionarsi, altrimenti ci rimette la mente. Poi, quando la gente mi incontra per strada e mi dice di fare una foto come faccio? Non posso continuare a mettere e togliere la mascherina”.

“Io mi pongo delle domande. Spiegatemi ad esempio perché le mascherine erano obbligatorie in strada, anche se non c’era nessuno, e invece al ristorante, al tavolo la puoi togliere. Devi mangiare, ma allora lì il virus non c’è? Burioni commentando una cosa che avevo scritto aveva detto: Boldi fa bene il comico ma non lo scienziato, meglio che faccia il comico (… ) Secondo me ha ragione fino a un certo punto. Faccio delle domande lecite per capire cosa succede”.

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