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Letizia Moratti: “In Lombardia prevalenza di variante Delta fra 2-4 settimane”

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Letizia Moratti – Le dichiarazioni dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti, sulla variante Delta del Covid. Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo sul coronavirus aggiornate in tempo reale 24 ore su 24.

Variante Delta del Covid, possibile prevalenza in Lombardia fra 2-4 settimane. A dirlo è l’assessore al Welfare della Regione, Letizia Moratti. Quest’ultima ha risposto a una mozione presentata in consiglio regionale ribadendo che al momento la variante prevalente in Regione Lombardia è la variante Alfa o inglese

“Visto il suo grado di contagiosità, è prevedibile che la variante Delta possa diventare a breve, in 2-4 settimane, la variante prevalente”, ha spiegato. Aggiungendo: “Rispetto al grado di protezione della vaccinazione, è dato assodato che nei confronti della variante Alfa anche la singola dose vaccinale di qualsiasi vaccino – i vaccini a mRNA conferiscono un grado di protezione maggiore rispetto ai vaccini a vettore virale – sia in grado di conferire protezione nei confronti della malattia grave”. La variante Gamma (brasiliana) e le altre varianti “sono stabili nel tempo. Non vi sono al momento cambiamenti epidemiologici significativi”.

Letizia Moratti: “La variante Delta si sta diffondendo…”

“Nel solo mese di giugno la presenza di varianti è stata identificata come Alpha nel 64%” dei contagi Covid, “Delta nel 10%, Beta nello 0,6%, Eta nello 0,8%, Gamma nell’1,9%, Kappa nello 0,7%”, ha spiegato ancora sottolineando che “dall’11 giugno al 5 luglio sono stati processati in Lombardia 358.759 tamponi molecolari e 347.315 tamponi antigenici. Il sequenziamento è stato disposto per tutti i tamponi positivi eseguiti. Da gennaio a giugno 2021, sono state eseguiti 18.038 genotipizzazioni per 16.231 pazienti”.

La variante Delta, ha sottolineato, “si sta diffondendo, come ampiamente previsto e atteso, in tutta la Nazione”. Ma “si deve sottolineare che in questo momento, la popolazione over 75 anni e le popolazioni fragili o a rischio di malattia grave non sono interessate dall’incremento della diffusione della variante Delta”. Un secondo elemento da mettere in rilievo, secondo Moratti, “è quello dell’andamento delle ospedalizzazioni e soprattutto dall’andamento in generale delle nuove infezioni”. L’attuale estrema riduzione della circolazione del virus “rende infatti i dati percentuali riguardanti la circolazione della variante Delta interpretabili in maniera più corretta”.

Un terzo elemento “che avrebbe meritato di essere sottolineato per smentire inutili allarmismi riguarda il fatto che la doppia dose è fortemente protettiva anche per la variante Delta, e che più del 85% dei pazienti fragili in Regione Lombardia ha già ricevuto la seconda dose. Dai dati ad oggi acclarati, emerge che la variante Delta ha una parziale capacità di immune escape soprattutto nei vaccinati in modo non completo (una sola dose), mentre i soggetti completamente vaccinati hanno una buona protezione, indipendentemente dal tipo di vaccino, omologo o eterologo”.

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Fonte: Adnkronos

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