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Intercettazioni Anna Corona e Jessica Pulizzi, spuntano le nuove

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Intercettazioni Anna Corona e Jessica Pulizzi – Le nuove intercettazioni ambientali rilevate dai carabinieri tra Anna Corona e Jessica Pulizzi: ecco cosa dicono. Le ultime notizie dall’Italia e dal mondo sul caso Denise Pipitone tutte le news dell’ultim’ora.

Denise Pipitone è viva? E se così fosse, dove è stata portata dopo il sequestro? Sono ancora diversi i punti da sciogliere per arrivare alla «verità» su cosa sia accaduto alla bambina di 4 anni, Denise Pipitone (figlia di Piera Maggio e Pietro Pulizzi, ma riconosciuta da Toni Pipitone -> qui la spiegazione), sparita a Mazara del Vallo, in provincia di Trapani, il 1 settembre del 2004. Poco prima la bimba stava giocando a una ventina di metri dalla casa della nonna materna. Improvvisamente qualcuno la portò via con sé.

L’ex pm, Maria Angioni, che seguì le prime fasi dell’inchiesta e che dopo 17 anni è ritornata a parlare della vicenda, è convinta che «chi prese Denise voleva ucciderla, ma qualcun altro lo impedì: salvò la bambina ma non la riconsegnò alla sua mamma, perché questo era il patto». Maria Angioni, da 4 anni giudice del Tribunale del Lavoro a Sassari, il 1 settembre del 2004 era pm alla procura di Marsala. Un mese dopo il rapimento della piccola Denise, divenne titolare dell’inchiesta che lasciò nel luglio del 2005. Nelle ultime settimane l’ex pm ha denunciato in varie trasmissioni televisioni l’ostruzionismo, i depistaggi e le minacce che segnarono l’attività di indagine.

L’ipotesi degli inquirenti sul rapimento di Denise Pipitone

Secondo l’ultima ricostruzione degli inquirenti, Denise sarebbe stata rapita dalla sorellastra Jessica Pulizzi, anche lei minorenne, con la complicità della madre Anna Corona e dell’ex fidanzato Gaspare Ghaleb per «vendetta e gelosia perché Denise e Jessica Pulizzi sono figlie dello stesso padre, Piero Pulizzi». Jessica è stata processata e assolta in tre gradi di giudizio, mentre la posizione di Anna Corona, indagata in un secondo filone d’indagine per sequestro di minorenne, fu archiviata dal gip di Marsala nel dicembre 2013 (ma ora è stata nuovamente iscritta nel registro degli indagati per una nuova indagine partita nelle scorse settimane). La donna disse che quel 1 settembre rimase al lavoro in hotel sino alle 15,30 come certificato dal registro delle presenze. Ma qualche giorno fa l’amica e collega Francesca Adamo ha rivelato di avere firmato lei per conto di Anna Corona, che era andata via prima.

L’ex Pm: “Denise è viva”

Per Angioni non ci sono dubbi: Denise Pipitone «è viva e quasi certamente ignara del suo passato». In questi anni ci sono state molte segnalazioni. Già subito dopo la scomparsa fu seguita la pista che portava al mondo dei rom. Il 18 ottobre 2004, la piccola sarebbe stata avvistata a Milano, assieme a delle donne di etnia rom, da una guardia giurata, Felice Grieco, il quale notò la grande somiglianza e fece un video. L’ultimo «avvistamento» è del 31 marzo scorso, quando un’infermiera russa residente in Val Seriana ha segnalato a «Chi l’ha visto?», di aver notato una forte somiglianza tra Piera Maggio (la madre di Denise) ed una ragazza ventenne russa partecipante ad una trasmissione televisiva, Pust’ govoryat, in onda sul primo canale russo Pervyj kanal. La puntata di «Chi l’ha visto?» ha riacceso i riflettori sul caso. A maggio la Procura di Marsala ha riaperto le indagini.

Nuove intercettazioni, il dialogo tra Jessica Pulizzi e Anna Corona

Dov’è stata Jessica Pulizzi la mattina in cui fu rapita Denise Pipitone? Se n’è tornato a parlare durante la puntata di «Mattino Cinque» di domenica, facendo «ascoltare» nuove intercettazioni ambientali, dieci giorni dopo la scomparsa della bambina, tra Jessica Pulizzi e Anna Corona.

Pulizzi aveva raccontato agli inquirenti di essere rimasta a casa per tutta quella giornata ma in realtà la donna era stata in sei posti diversi. La madre, nelle chiamate risalenti all’11 settembre 2004, ha iniziato a riprenderla chiedendole chiarimenti.

Le intercettazioni

  • Anna: «Sei rimasta tutta la mattinata dentro quel giorno?».
  • Jessica: «No».
  • Anna: «Di mattina?».
  • Jessica: «No».
  • Anna: «No? E intanto dice così. Non glielo hai detto che tu sei uscita e che eri con Alice?»
  • Jessica: «Sì».
  • Anna: «Perché dice che qua tutti dicono, che tu hai dichiarato che sei stata tutta…».
  • Jessica: «Da nessuna parte c’è scritto, non sono capaci a leggere?»
  • Anna: «Tu hai dichiarato che sei rimasta tutta la mattinata dentro?»
  • Jessica: «No».
  • Anna: «Dici che… devi rispondere sulu alle mie domande… È giusto?».
  • Jessica: «Sì».
  • Anna: «Dice che tu dichiarasti per ben due volte, sia al comando del carabinieri, sia comando dei… Dice che c’è scritto e firmato una nota. Quale nota firmasti?».
  • Jessica: «…».
  • Anna: «Eh! Che tu hai dichiarato che tutta la mattinata sei stata a casa, e dice che è scritto ‘sta cosa».
  • Jessica: «Ma’ Leggiri ma’!»
  • Anna: «Va be’. Quando io parlo tu non devi perdere le staffe».
  • Jessica: «Uh!».
  • Anna: «Picchì io un sogno l’appuntato dei carabinieri, io sugna to ma’».
  • Jessica: «Un lu capivo se io».
  • Anna: «Io ho la testa ad andare nella casa di tua sorella, tu devi stare calma, mi devi guardare solo negli occhi e rispondere. Dicono loro, allora, loro dicono che tu hai dichiarato questo ed è scritto. Io ho chiesto di leggere il foglio e mi hanno detto che non lu posso leggere».
  • Jessica: «Certo!».
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Fonte: Corriere della Sera

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