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Gabriele Finotello, la confessione: “Ecco perché ho ucciso mio padre”

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Gabriele Finotello – Ultime notizie da Porto Viro. «Ma smettila di bere, guarda come ti sei ridotto». Più o meno una frase di questo tipo ha acceso il litigio culminato con l’omicidio. A fare da detonatore alle tensioni fra Giovanni e Gabriele Finotello, padre e figlio, sarebbe stato l’alcol. Benzina sul fuoco di tensioni latenti. Scoppiate improvvisamente nel primo pomeriggio di lunedì e culminate con il parricidio di Porto Viro.

Gabriele Finotello, la confessione sull’omicidio

Questa mattina il 29enne comparirà virtualmente, in teleconferenza, collegato dal carcere di Rovigo, davanti al giudice per le indagini preliminari Pietro Mondaini. Ma già poco dopo il fatto, nella stazione dei carabinieri di Porto Viro, di fronte ai militari ed al sostituto procuratore Andrea Bigiarini che coordina le indagini, il giovane ha ammesso il proprio gesto, senza negare, di fatto assumendosene la responsabilità e realizzandone portata e disvalore, pur senza quasi riuscire a capacitarsene.

LA RICOSTRUZIONE
Ha ricostruito quei minuti bui, il violento alterco con il padre al quale avrebbe rimproverato di essere completamente ubriaco. Insulti, una prima zuffa, spintoni. Poi un gesto inconsulto, in un raptus d’ira, il martello cercato, impugnato e levato contro il proprio genitore. Una, due, tre, forse quattro volte. Al busto, alla testa. Colpi letali. Poi, la drammatica consapevolezza, la chiamata al 118 e l’attesa dei carabinieri, subito arrivati. Nessun tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità, né di nascondere le tracce, evidenti, di quanto appena accaduto.

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fonte: ilgazzettino.it

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